La torre rappresenta certamente uno dei monumenti più fotografati della città sia per l'originale orologio, sia per i due "Mori" che battono le ore sulla cima della torre, costruita dal Condussi tra il 1496 e il 1499.
Nel 1506, su progetto di Lombardo, fu iniziata la costruzione delle parti laterali sopraelevate. I "Mori" sono bronzi del 1497 dovuti ad Ambrogio de le Anchore.
Sotto i "Mori" vi è il leone di San Marco che si trova, a sua volta, sopra una terrazzina semicircolare che permette il passaggio delle tre statue che il giorno dell'Ascensione (e per tutta la settimana) si spostano da sinistra verso destra davanti alla scultura della Madonna con il Bambino in rame dorato, opera di A. Leopardi.
Il grande quadrante, che è più in basso, è un capolavoro di meccanica dei parmensi Giampaolo e Giancarlo Ranieri (di fine XV secolo): indica il passare delle stagioni, delle ore, le fasi lunari ed il passaggio del sole dall'una all'altra costellazione.
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